strumenti arabi

Buongiornoooo e ben ritrovati con la mia, anzi nostra perché mi piace condividerla con voi,  rubrica sulla musica araba ☀️🎶❤
Oggi vi parlerò dell’importante influenza che ha avuto questa musica su altri stili musicali e dei vari strumenti utilizzati che ne caratterizzano stile e melodie che hanno fatto il giro del mondo 🌍🤩
Si ritiene che i nomi di una serie di strumenti musicali utilizzati nella musica classica derivino da termini arabi, sebbene molti degli strumenti stessi fossero già utilizzati in Europa. Le parole con origini arabe comprendono: liuto, derivato dall’oud, ribeca (un antenato del violino) da rebab, chitarra da qitara, naker da naqareh, adufe da al-duff, alboka da al-buq, anafil da al-nafir, exabeba (un tipo di flauto) da al-shabbaba, atabal (un tipo di grancassa) da al-tabl, atambal da al-tinbal, il balaban, castanet da kasatan e sonajas de azófar da sunuj al-sufr. Alcune di queste parole venivano usate solo in Spagna e nel sud della Francia.
Un certo numero di strumenti medievali a camera interna conica furono probabilmente introdotti o resi popolari dai musicisti arabi, incluso lo xelami (dallo zulami).
Vi sono varie testimonianze in merito anche discordanti tra loro, ma questo rendono l’argomento più affascinante avendo origini misteriose e nn certe.
Alcuni studiosi ritengono che i trovatori possano aver avuto origini arabe, con Magda Bogin che afferma che la tradizione poetica e musicale araba è stata una delle diverse influenze sulla “poesia dell’amore cortigiano” europeo. Évariste Lévi-Provençal e altri studiosi affermarono che tre righe di una poesia di Guglielmo IX d’Aquitania erano in qualche forma di arabo, indicando una potenziale origine andalusa per le sue opere. Gli studiosi hanno tentato di tradurre le righe in questione e hanno prodotto varie traduzioni diverse. Il medievalista Istvan Frank sostenne che le righe non erano affatto arabe, ma invece il risultato della riscrittura dell’originale da parte di uno scriba successivo.
E dopo questa introduzione passiamo agli strumenti musicali arabi…🎶😊
Di quale strumento vi parlerò oggi?Oggi vi presento il Katem: un tamburo a cornice di supporto.🥁 cos’è in pratica? Il Katem (dal verbo katama, silenziare o smorzare) è un pesante tamburo a cornice con un suono soffocato. Il katim è generalmente tenuto stretto tra le ginocchia dei musicisti e viene suonato con le mani invece che con le dita. La maggior parte dei katim di oggi hanno pelli in plastica e sono accordabili. Il ruolo principale del katim è quello di supportare gli altri strumenti nella sezione ritmica accentuando i suoni base “dum” e “tak” con più abbellimenti. Ci sono altri strumenti che appartengono alla famiglia delle percussioni:
Il RiqqLa TablaIl Tabl BaladiIl DaffIl MazharLe Sagat
Del Daff vi ho già parlato in precedenza, per oggi ci soffermiamo al Katem e alla particolare musica che accompagna perfettamente stili di danza che noi conosciamo grazie a Isabella Suheila come il Ballydance e il Bollywood 🤩😍💃
Anche oggi vi saluto a suon di musica 😉 Ho scelto per voi un pezzo tratto proprio da una  “Zaffa”  ovvero festa di matrimonio tipica araba.Buona giornata a tutte/i 🤗😘❤

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