storia della musica araba

Ciao a tutti 😊 e ben trovati al nostro angolo riservato mondo, poco conosciuto ma che noi amiamo, della musica araba😉🎶☀️
La nascita della musica araba viene storicamente datata intorno al settimo e ottavo secolo d.C. Prima dell’avvento dell’Islam, che portò l’arte musicale verso la sua massima espressione, erano già presenti nell’area della penisola Arabica, molte comunità che avevano sia autonomamente sia grazie alle influenze della vicina cultura mesopotamica, sviluppato una propria linea musicale.🎶
Con l’avvento e la diffusione dell’islam si ebbe una rapida evoluzione della musica araba verso strutture più ricercate e raffinate. Infatti, attraverso le conquiste avvenute sotto la bandiera verde, gli arabi divennero bruscamente i signori delle grandi città appartenenti alle più antiche civiltà, entrando cosi in contatto con forme d’arte musicale che avevano già raggiunto un alto grado di perfezione.🎼Quelle caratteristiche comuni che fanno della musica araba, persiana e turca tre espressioni di una stessa estetica musicale, che privilegia la melodia e quindi il canto e l’improvvisazione. E regine del canto orientale sono da sempre le donne, seducenti interpreti della malia delle parole, maestre nell’arte del tarab. 🎶💃
Ma chi conosce il tarab arabo?🤔Ne avete mai sentito parlare⁉️Oggi ve ne parlerò…
Il “tarab” non è una melodia o un genere musicale bensi l’interpretazione musicale di un testo, la quale genera nell’ascoltatore quasi un rapimento estatico ..è ciò che potremmo chiamare il “sublime” del canto….. l’incanto della parola cantata! Naturalmente, perché il fenomeno del Tarab possa aver luogo è necessario che l’ascoltatore capisca il significato del testo poetico che viene cantato: il Tarab consiste proprio nella perfetta interpretazione musicale di un testo dal tema coinvolgente. Gli arabi distinguono la figura del cantante (mughanni) da quella dell’interprete (mutrib): il primo è colui che esegue con la voce una melodia, il secondo è in grado, attraverso una sviluppata tecnica interpretativa e una grande sensibilità artistica, di generare il rapimento nell’estasi del tarab. Il verbo “tariba”, da cui deriva il termine tarab, significa “essere commosso da gioia o da dolore”, “provare emozioni di piacere o di dolore”, “andare in estasi, essere incantato, turbato, agitato, scosso”, ed è quindi legato a quell’arte di modulare la voce su di un testo poetico che incanta e rapisce l’ascoltatore in grado di intenderlo.🎶🤩💥
La parola “taarab” deriva dall’arabo tarabi (طرب) che significa “agitarsi”, “danzare” o “divertirsi con la musica”.💃❤Ma quali sono le sue origini❓🎼🙂
La leggenda vuole che le origini del taarab risalgano agli anni 1870, quando il sultano Seyyid Barghash bin Said avrebbe mandato un suo suddito al Cairo a imparare a suonare il kanun, (o Qanun) uno strumento a corde  simile allo zither  diffuso nei paesi arabi. La prima orchestra taarab di cui si può indicare con certezza la data di fondazione, comunque, è la Ikhwaani Safaa  (chiamata anche Malindi Music Club), fondata nel 1905  e tuttora in attività. Le prime incisioni di musica taarab risalgono alla fine degli anni venti, e sono opera della leggendaria musicista Siti binti Sadi.
La scena del taarab di Zanzibar è dominata da due orchestre storiche tuttora in attività: la Ikhwaani Safaa e il Culture Musical Club  (fondato nel 1958). Una notevole importanza nella storia del taarab ha anche Siti binti Saad, che incise numerosi dischi considerati classici del genere fra gli anni venti  e gli anni quaranta. Altri musicisti taarab particolarmente rinomati sono Bi Kidude, Asha Abdow Saleebaan  e Zuhura Swaleh, Seif Salim Saleh  e Abdullah Mussa Ahmed, Al-Watan Musical Club. Fra gli artisti emersi in tempi più recenti si possono citare Black Star Musical Club  e East African Melody.🎶☺💃

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