Sagat cimbali

Buongiorno 😊 oggi parleremo dei cimbali detti anche Sagat in arabo, zill in turco , o cimbalini a dita, sono strumenti molto antichi risalenti all’800 A.C. I cimbalini a dita sono uno strumento musicale a percussione formato da una coppia di piatti metallici. Fanno parte della famiglia degli idiofoni a percussione diretta a concussione e sono spesso associati alla danza popolare. Non vanno confusi con i piatti o crotales antichi, che hanno diametro e spessore maggiore. Sono uno dei principali strumenti nella danza del ventre, dove spesso la danzatrice stessa ne suona una coppia per ogni mano.In inglese sono chiamati finger cymbals, in tedesco FingerZimbeln, in francese sagattes o cymbales á doigts, in turco zil, in tibetano tingsha, in India sono chiamati manjira, in greco zilia, in arabo sil-sil o sājāt e in egiziano sagat.A seconda dei Paesi, possono avere forme, dimensioni e suono diverso. I sagat egiziani sono un po’ più grandi e pesanti, con suono più breve e meno squillante.Anche i tingsha (ཏིང་ཤགས་) tibetani hanno spessore e dimensioni maggiori.I due piattini classici sono in bronzo o ottone e hanno un diametro di 5 centimetri, con la parte esterna piatta e quella centrale concava. Possono essere legati tra loro da una cinghia di cuoio, nel qual caso hanno un foro, o essere indipendenti tra loro con un elastico per infilarli al dito, con uno o due fori. Nello specifico un disco và applicato al pollice e un altro al medio tra l’unghia e l’ultima articolazione faringea. Il loro suono è caratterizzato dalla percussione del disco del pollice su quello del medio, producendo un suono squillante a seconda del materiale e la grandezza dei dischi.Sono usati fin dall’antichità e sono entrati nella tradizione musicale di diverse popolazioni. Furono utilizzati dalle danzatrici nei templi dell’Antico Egitto, dagli Assiri, antichi Ebrei, antichi Romani, antichi Greci ecc.Scavi archeologici hanno evidenziato che i primi cimbalini metallici del Medio Oriente risalgono al 1500 a.C., anche se in Egitto sono stati trovati analoghi cimbali in legno e in avorio datati al 3300 a.C.Attorno al 500 a.C. i cimbalini si diffusero attorno al Mediterraneo, quando venivano suonati per l’adorazione degli dei Cibele e Dioniso. Al tempo dei Romani erano molto diffusi, anche per la facilitá di reperire bronzo. Un suonatore di cimbalini a dita è raffigurato in un mosaico della Villa di Cicerone a Pompei risalente al II secolo a.C.. Nel Medioevo, con l’incremento dell’ottone, i cimbalini assunsero forme diverse a seconda della regione. In Grecia e Turchia si sviluppò a quel tempo un modello con la cavità pronunciata. Dal XV secolo furono impiegati per la danza andalusa zambra mora in Spagna e nel Medio Oriente.Furono introdotti nel Nordeuropa alla fine del XIX secolo dalle Ghawazi, le danzatrici itineranti gitane egiziane.   Tra le opere in cui sono stati utilizzati i cimbalini a mano vi sono Jahla, in the form of a Ductia to please Leopold Stokowski di Lou Harrison, Nuclei di Riccardo Malipiero, West Side Story, Sinfonia n. 3 Kaddish, Suite orchestrale di A Quiet Place e Songfest di Leonard Bernstein, Concerto per oboe e orchestra di Bruno Maderna, Circles di Luciano Berio, Kindertotenlied di Salvatore Sciarrino e Anactoria di Liza Lim.Molti sono stati anche gli artisti rock che li hanno usati, tra i quali i Tyrannosaurus Rex nei primi quattro album.I due cimbalini vengono fissati al dito medio e al pollice, circa come le castagnette spagnole, in modo che le due superfici concave si percuotano tra loro. Lasciando che i piattini continuino a toccarsi dopo l’impatto si bloccano le vibrazioni e si ottiene un suono chiuso, separandoli subito continuano invece a vibrare e si ha un suono aperto. In quest’ultimo caso, se dopo l’impatto i due cimbalini vengono scossi si ottiene un suono tremolo. Si può ottenere un suono paragonabile a un rullo del tamburo sfregando tra loro i due cimbalini. Vengono talvolta utilizzate anche bacchette da batteria per percuotere un cimbalino.In ambito orchestrale garantiscono un buon contrasto con gli strumenti acuti e le percussioni, nei momenti musicalmente meno densi del brano aggiungono un timbro sommesso. Al pari del triangolo, servono sia come strumento ritmico che per determinare l’accento.I Sagat sono uno degli innumerevoli strumenti arabi, e uno dei più antichi,  nasce in egitto circa tremila anni fa, sono 4 piattini di metallo che simettono  sul pollice e sul dito medio di entrambe le mani.E’ necessario che la  danzatrice conosca i vari ritmi della musica araba per poter ballare e suonare a  tempo di musica, viene utilizzato sui seguenti ritmi: saidi, maqsoum, samai,  fallahi, Karachi, malfouf e zar.Sarebbe carino se nei commenti mettessi una tua foto con i Cimbali, ci conto! 💜

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