Bartol Gyurgieuvits

Buongiorno 😊🌸💐Eccoci di nuovo  con la mia rubrica dedica alla musica araba e alle sue origini. 🎶Continuiamo il viaggio attraverso i paesi e le varie culture che l’hanno fatta apprezzare in tutto il mondo; non solo con la musica ma soprattutto attraverso la danza del ventre…🤩💃🏵
Oggi vi parlerò del periodo che va dal XVI al XIX secolo.Bartol Gyurgieuvits (1506-1566) trascorse 13 anni come schiavo nell’Impero ottomano. Dopo essere fuggito, nel 1544 pubblicò De Turvarum ritu et caermoniis ad Amsterdam. È uno dei primi libri europei che descrive la musica nella società islamica. Le origini della danza del ventre sono molto oscure, in quanto rappresentazioni e descrizioni sono rare. Potrebbe aver avuto origine nell’Arabia pre-islamica. Esempi sono stati trovati dal 200 a.C., che suggeriscono una possibile origine pre-islamica.Ma cos’è stato l’Impero Ottomano ⁉️Vi farò un breve accenno…
L’impero Ottomano aveva come capitale Costantinopoli, chiamata così dagli ottomani e del loro governo; dagli anni trenta in poi prende il nome di città di Istanbul. Il suo territorio si estendeva dal Bacino del vicino Oriente, al Medio Oriente, ai Balcani, Egitto e parte del nord Africa. L’impero Ottomano, noto anche come Impero Turco, è durato 623 anni, dal 1299 al 1922.È stato uno degli Imperi più vasti e fondava le sue radici, a fine XIII secolo, nell’Anatolia (zona situata nell’attuale Turchia). 😊 
Ma tornando alla splendida musica araba e alla soave melodia dei suoi tipici strumenti, oggi vi parlerò del Buzuq un piccolo liuto con un lungo manico avente tasti. 😌
Il buzuq è uno strumento a corda della famiglia degli Oud con un piccolo corpo e un lungo manico avente tasti. È simile, nella forma, al bouzouki, strumento greco, e al saz, strumento turco. Il buzuq è originariamente uno strumento popolare del mediterraneo orientale (Palestina, Giordania, Libano e Siria) e viene spesso suonato da solo. 🎶 Viene comunque inserito nella lista degli altri strumenti tradizionali in quanto è stato usato nella musica pop araba nel corso del XX secolo. Da allora è stato usato in molte registrazione e concerti diventando parte del complesso musicale arabo.🎼
Il buzuq tradizionale è formato da due insiemi di corde metalliche, una doppia (C4) e una tripla (G3), suonato da un sottile pezzo di corno o un plettro di plastica. I buzuq al giorno d’oggi invece sono formati da tre insiemi di corde in modo da aumentarne l’estensione. Le corde metalliche, insieme alle chiavi di accordatura metalliche (identiche a quelle della chitarra) danno allo strumento un suono brillante, mentre i tasti sul manico coprono la maggior parte dei quarti di tono. Questo, e il fatto che il musicista possa muovere leggermente i tasti in modo da aggiustare la tonalità, fanno si che il buzuq possa suonare la maggior parte delle scale dei maqam con una buona precisione.😍
Come mia consuetudine vi voglio salutare proponendovi le note di uno dei tanti brani musicali che ho scelto per voi. 🤩Spero sia gradito.☺️ 🤗⚘😘

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