al – andalus al-Andalus

Buongiorno a tutte 🤩Ben ritrovate nella mia rubrica dedicata alla musica araba …🥰🎶 Continuando il viaggio nel tempo di oggi vi parlerò del periodo chiamato al – andalus al-Andalus (in arabo: الأندلس‎) ovvero Spagna Islamica è il nome che gli arabi diedero alla parte della Penisola Iberica e della Settimania, al sud della Francia da essi controllata e governata.L’opinione più diffusa afferma che il nome al-Andalus (da cui deriva anche il nome della regione dell’Andalusia) derivi da un ipotetico “Vandalusia” (‘la terra dei Vandali’); cio nonostante, uno studio più recente propone che il termine derivi piuttosto dall’espressione in lingua gotica Landahlauts (‘lotti terrieri’, cioè i “feudi” attribuiti ai nobili visigoti).Dall’XI secolo l’Iberia islamica era diventata un centro per la fabbricazione di strumenti musicali. Queste merci si diffusero gradualmente in tutta la Francia, influenzando i trovatori francesi e raggiungendo infine il resto dell’Europa. Le parole inglesi liuto, rebec e naker derivano dall’arabo oud, rabab e naqareh.
Chi era il Trovatore?Compositore ed esecutore di poesia lirica occitana nel Medioevo.Durante i secoli centrali del basso Medioevo (1100–1230), il trovatore (o trovadore o trobadore – al femminile trovatrice o trovatora o trovadora –  era un compositore ed esecutore di poesia lirica occitana (ovvero di testi poetici e melodie) che utilizzava la lingua d’oc, parlata, in differenti varietà regionali, in quasi tutta la Francia a sud della Loira.🇫🇷
I Trovatori non utilizzavano il latino, lingua degli ecclesiastici, ma usavano nella scrittura l’occitano. Lingua occitana era un’antica lingua galloromanza… parlato in Francia, Italia, Spagna, Monaco, regioni di quasi tutta la Francia meridionale, Val d’Aran in Catalogna, Valli occitane in Piemonte, Guardia Piemontese  in Calabria. 😉La musica arabo-andalusa è un genere di musica nata nella Spagna Islamica è fiorita fra il IX ed il XC sec. durante l’occupazione moresca dell’Andalusia. Essa viene oggi associata con la musica del Marocco (al-Âla), ma musiche dello stesso genere sono comuni in Algeria (Gharnâtî, e San’a), Tunisia e Libia.La musica classica andalusa nacque nel Califfato di Cordova (Al-Andalus) nel IX secolo. Il musicista persiano Ziryâb che fu musicista di corte di Abd al-Rahman II a Cordova, è normalmente accreditato di esserne stato il capostipite. 
La musica usata era …Una suite chiamata nûba costituisce la base di al-âla. Nonostante questa abbia avuto le sue origini in Andalusia, la moderna nûba probabilmente è una creazione del Nord Africa. Ogni nûba è dominata da un diverso modo musicale. Si dice vi fossero 24 nuba collegate a ciascuna ora del giorno, ma in Marocco sono sopravvissute soltanto undici nuba che racchiudono 25 modi andalusi. Ogni nuba è suddivisa in 5 parti chiamate mîzân, ad ognuna delle quali corrisponde un ritmo diverso. I ritmi si susseguono nel seguente ordine in un nuba completo:
basît (6/4)qâ’im wa nusf (8/4)btâyhî (8/4)darj (4/4)quddâm (3/4 or 6/8)Un intero nuba può durare sei o sette ore, anche se questo non accade al giorno d’oggi. Oggi in Marocco, normalmente viene eseguito un solo mîzân per ogni nuba eseguito.🎶❤
Le orchestre classiche andaluse si sono diffuse attraverso il Marocco nelle città di Fez, Tétouan, Chefchaouen, Tangeri, Meknès, Rabat e Casablanca.
Strumenti musicali: oud (liuto), rebab (ribeca), darbouka, taarija (tamburello basco), qanún e kamenjah (violino). Più recentemente sono stati aggiunti altri strumenti come pianoforte, contrabbasso, violoncello, ed anche banjo, sassofoni e clarinetti, anche se l’impiego di questi ultimi non è molto frequente.Oggi vi parlerò del rebab🤩😊
Il rebab , arabo الرباب o رباب (anche rebap, rabab, rebeb, rababah, al-rababa) è uno strumento ad arco la cui origine si fa ascendere l’Afganistan , intorno all’VIII secolo e diffuso dagli arabi  in nord Africa, e nel nel bacino del mediterraneo. Il rebab è lo strumento dal quale è poi nato il violino.🎻
 Vi sono differenti tipi di rebab che hanno diversi impieghi. Nell’Asia di sud-est il rebab è un grosso strumento simile alla viola da gamba mentre spostandosi verso ovest gli strumenti tendono ad essere più piccoli e dal suono più acuto. I modelli passano dagli artisticamente scolpiti dell’isola di Giava al semplice rebab a due corde egiziano, realizzato da una mezza noce di cocco. Gli esemplari più ricchi ed elaborati hanno una cassa in legno pregiato parzialmente ricoperta da una lamina di rame battuto.
Il rebab è lo strumento base della musica popolare di molti paesi, ed è penetrato anche nella musica classica araba e persiana. Fu uno degli strumenti prediletti dell’Impero Ottomano ed è ancora oggi molto diffuso in Turchia nei locali pubblici come le sale da the.☺️
Ragazze vi saluto 🤗 ma nn senza lasciarvi ascoltare  un particolare pezzo di musica famosissimo del tempo ma sempre piacevole per le nostre orecchie😊 😘🎶❤

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *